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Elisa D.

Lecteur Windows Media

~*ELYSA*~

quocumque ire placet, ferro iter aperiendum est
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3 août

THE KILL

What if I wanted to break
Laugh it all off in your face
What would you do? (Oh, oh)
What if I fell to the floor
Couldn't take all this anymore
What would you do, do, do?

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you

What if I wanted to fight
Beg for the rest of my life
What would you do?
You say you wanted more
What are you waiting for?
I'm not running from you (from you)

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

I tried to be someone else
But nothing seemed to change
I know now, this is who I really am inside.
Finally found myself
Fighting for a chance.
I know now, this is who I really am.

Ah, ah
Oh, oh
Ah, ah

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you, you, you.
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

Come break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)

(You say you wanted more)
What if I wanted to break...?
(What are you waiting for?)
Bury me, bury me
(I'm not running from you)
What if I
What if I
What if I
What if I
Bury me, bury me


E se io volessi scoppiare e riderti in faccia, tu che faresti?
E se io cadessi per terra non potendo più sopportare tutto questo, tu che faresti?
Vieni, uccidimi, seppelliscimi!
Io ho finito con te.

E se volessi combattere o mendicare per il resto della mia vita, tu che faresti?
Hai detto che volevi di più, cosa stai aspettando?
Io non sto scappando da te.
Vieni, uccidimi, seppelliscimi!
Io ho finito con te.
Guardami negli occhi, mi stai uccidendo! Mi stai uccidendo!
Tutto ciò che volevo eri tu.

Ho provato ad essere qualcun altro, ma niente è sembrato cambiare.
Ora lo so, questo è ciò che sono dentro veramente.
Poi ho trovato me stesso, combattendo per un'opportunità.
Ora lo so, questo è ciò che sono veramente.

Vieni, uccidimi, seppelliscimi!
Io ho finito con te.
Guardami negli occhi, mi stai uccidendo! Mi stai uccidendo!
Tutto ciò che volevo eri tu.

Vieni, uccidimi, uccidimi, uccidimi...


9 mars

Ali di farfalla

L'altro giorno mi sentivo molto molto giù, così in un attimo di follia sono andata a comprarmi delle grandi ali di farfalla, colorate di giallo, che richiamino solarità, allegria, primavera...Nella prossima occasione di festa in maschera le indosserò. Poi ieri, durante l'esercitazione della Protezione Civile, mi si è posata sui pantaloni una bellissima farfalla gialla, purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarla...E per tutta la mattina è rimasta a svolazzare nei nostri paraggi durante l'esercitazione! Che bella coincidenza...
Non so se in questo momento io sia un bruco o una farfalla ma sono sicura che basta solo un pò di tempo perché io possa nuovamente tornare a volare...Felice, leggera, ma soprattutto LIBERA. Libera da ogni pensiero brutto, da ogni situazione che fa soffrire, libera dalle paure...Perché dall'alto, in volo, le cose non ti fanno più paura, le vedi nella loro totalità...E ti accorgi che alla fine, il mondo non è poi così brutto come pensavi.
Inoltre devo dire "GRAZIE" a tutte le persone splendide che sono intorno a me e che mi vogliono bene...Voi siete i miei fiori preziosi.
6 mars

Pensieri

Oggi è stata una giornata per certi versi da dimenticare.
Se nei giorni scorsi avevo creduto di essere forte e di riuscire a sopportare quello che la ragione mi aveva imposto di pensare, oggi invece il cuore ha rivendicato la sua parte di autorevolezza e ha fatto crollare tutto ciò che ero andata costruendomi...Le mie certezze. Perché a volte le certezze si infrangono contro gli scogli della vita e tutte le promesse che ci eravamo fatti diventano d'un tratto così labili da scappare via come foglie al vento, come rondini nel cielo. Quelle promesse che fin da subito sono apparse difficili da mantenere, ma che nel momento in cui le hai fatte ci credevi veramente.
Quanto è difficile fare una scelta essendo conscia del fatto che qualsiasi strada decida di intraprendere mi porterà inevitabilmente a stare male...
Come saggiamente mi ha detto un amico, in queste situazioni l'unica cosa da fare è avere il coraggio di starci dentro e di stringere i denti, cercare la luce...Perché opporre resistenza non servirebbe a niente, come se un giunco facesse resistenza con la piena del fiume: si spezzerebbe!
Io non so cosa mi riserverà il futuro, se farà risorgere qualcosa o se farà nascere qualcos'altro...Mi auguro solo di trovare un pò di Felicità.
Per finire, cito una bella frase che mi ha scritto poco fa una delle persone speciali che in questi giorni mi hanno ascoltata con tanta pazienza...
"C'è sempre il sole in cielo, anche quando c'è brutto tempo...Basta andare oltre le nuvole...".

Vostra Ely
5 mars

Discussione su YouTube - dawsons creek daydream believer

 

Citazione

Discussione su YouTube - dawsons creek daydream believer
  

4 mars

Piccolo Principe

Anche oggi, in un momento morto della serata, ho ripreso in mano uno dei miei libri più preziosi, "Il piccolo principe", libro che apparteneva alla Carol e che nel Natale 2005 ha deciso di regalarmi. L'ho sfogliato e con tanto piacere ho riletto il capitolo XXI, quello della  volpe...Incredibile come si possa parlare di sentimenti così profondi con uno stile così semplice, con un linguaggio per bambini. Che belle sensazioni! Chi si volesse dilettare nel rileggere questo passo continui pure la lettura...Penso che possa far bene ad ognuno di noi.
 
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo...".
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino...".
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono così triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire "addomesticare"?".
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?".
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire "addomesticare"?".
"Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro interesse. Tu cerchi delle galline?".
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare"?".
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...".
"Creare dei legami?".
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. Enon ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu  mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.".
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore...credo che mi abbia addomesticato...".
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra...".
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa: "Su un altro pianeta?"
"Sì."

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".

"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.

"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."

Il piccolo principe ritornò l'indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi;  scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?".

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è piu' importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa".

E ritorno' dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.

"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa...".
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

3 mars

Solo

Ho riletto un capitoletto di un libro ormai dimenticato nella mia libreria...Mi ha fatto provare qualcosa, mi ha emozionato. Ve lo ripropongo qui, un pò accorciato, nelle sue parti più belle e per me significative.
 
Appena si può. Appena si riesce a rubare tempo al tempo. Mangiare chilometri per arrivare là. Al mare. Di fronte agli scogli. Dentro se stessi. Respirare a fondo. Sentire il rumore delle onde. Sentire che esiste una dimensione parallela che ci permette di vivere ogni nostro sogno senza che nessuno possa distruggerlo. Una dimensione-nido che ci protegge e ci fa sentire vivi. E non è il momento del sonno, non si tratta di dormire. Somiglia a qualcos'altro. Tornare indietro pensando a quel che potevamo fare e non abbiamo fatto. Allora succede. Sappiamo che in quella dimensione parallela, impalpabile, che nessuno oltre noi vede, quello che volevamo si avvera, in un eterno miracolo di fantasia.
Guardare le onde. Blu, morbide, lunghe, forse stanche di chissà quale viaggio. Vederle ripartire comunque allegre, ricche di qualcosa in più. Anche di un pezzo di noi.
Guardarsi intorno e sentire di trovarsi nel proprio posto preferito, quello che tutti abbiamo. Solo nostro, anche se poi ci vanno in molti. Tanto non lo sanno vedere come noi lo vediamo e quindi resta comunque nostro.
C'è un libro, Il vento dell'oceano, nel quale c'è un bel passaggio: <<La mia libertà di spirito mi permette di vedere le cose come realmente sono, e non come mi è stato insegnato che dovrebbero essere; la mia libertà mi permette di riempire l'anima della verità che mi circonda. E mi dà speranza. Perché, che tu mi creda o no, il mondo è pieno di magia, di luoghi stupendi e di pensieri che sono là per ogni essere vivente che abbia intenzione di dare alla vita una possibilità...Capisco che i miei tesori non sono le cose materiali che possiedo, ma il bisogno di possederne pochissime. So che le uniche cose che io possa mai tenere  con me sono i ricordi di quei momenti d'oro, quegli sprazzi di verità. E più raggiungo questa parte di me, più comprendo la natura della libertà. E più io posso essere felice in ogni momento della mia vita.>>.
Ed è così vero che vorrei saper vivere così.
Esco, minaccia un temporale. La pioggia sta per cadere: un altro viaggio, stavolta di cielo che precipita a terra, e in ogni goccia scende l'azzurro. Ma l'ombrello non lo voglio.
2 février

Saggezze dal 1692

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Dì la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile: è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù , molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all'amore, poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno
le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l'immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle, tu hai il diritto di essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti stia schiudendo come si dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.
Cerca di essere felice.
31 janvier

Chi è una PEPPIA??

Peppia: termine ormai in disuso, ma parecchio usato sino agli anni '70, sta a indicare una donna un po' in là con gli anni, zitella, poco avvenente (leggi racchia), logorroica, che passa il tempo a spettegolare. Il suo ambiente preferito è il negozio della parrucchiera.
 
 
Vi ricorda qualcunA in particolare???
.....hihihihi.....
 
ok basta mi ritiro!!!
3 janvier

TesT per vedere quanto mi conoscete!

Ecco un test che ho già pubblicato su facebook, il test per vedere quanto ne sapete su di me!
Che ne dite di provare?
Vi avverto che le ultime domande non saranno molto facili...Intanto cliccate il link qui sotto!
In bocca al lupo e a presto!
 
 
Vostra Ely*
 
 
http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Elysa86
25 avril

Afterhours

"Non è per sempre"
 
Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità

ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire


puoi finger bene
ma so che hai fame


tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale


ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

sai finger bene
ma so che hai fame

non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre
24 avril

Oddio...

 
Ecco come si è ridotta la donna che aspettò l'uomo perfetto...
:P
 
Donna

Un sorriso

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco, rinnova il coraggio nelle prove ed è medicina nella tristezza.
E se poi incontri chi non te lo offre, sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo...
19 mars

Notturno

Eccomi seduta qui di nuovo davanti al pc...I pensieri sono tanti e mescolati, mi sommergono come onde gigantesche ogni volta aggrovgliando sempre di più il caos che sento dentro. Credevo che il tempo avrebbe irrobustito la "corazza" che tutti noi tiriamo fuori quando ci capitano i periodi "no", invece ogni volta mi scopro più fragile, più insicura, più vulnerabile. Stasera avrei proprio voglia di andare fino a Fiesole e osservare dall'alto le luci della città, trovare un pò di pace interiore e allontanare tutti i pensieri tristi, magari ascoltando un pò di musica che mi rilassi...Invece penso che andrò a letto, sperando di svegliarmi domattina e respirare, affacciandomi alla finestra, l'aria frizzante di un nuovo giorno che mi riporti un pò di serenità e di coraggio per affrontare tutti gli ostacoli.
 
"Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve. Domani invece devo ripartire, mi aspetta un altro viaggio e sembrerà come senza fine ma guarderò il paesaggio...Sono lontano e mi torni in mente t'immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini scolpite ormai nella coscienza come indelebili emozioni che non posso più scordare e il pensiero andrà a cercare tutte le volte che ti sentirò distante, tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre quello che mi succede, le mie parole diventano nelle tue mani forme nuove colorate, note profonde mai ascoltate di una musica sempre più dolce o il suono di una sirena perduta e lontana...
Mi sembrerà di viaggiare io e te con la stessa valigia in due dividendo tutto sempre normalmente...E il mio pensiero ti verrà a cercare tutte le volte che ti sentirà distante, tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me è importante..." 

cuore.jpg

16 mars

Periodo strano

Questo è proprio un periodo difficile...La voglia di studiare è quella che è, e oltre a questo non c'è niente che si salvi...In casa a volte sento che c'è un'atmosfera pesante, vorrei prendere e andare via! Via. Ma via dove? Non mi sentirei a mio agio da nessuna parte in questo momento...Mi manca una persona che stia ad ascoltarmi in silenzio, con infinita pazienza...Mi manca la Carol e le nostre infinite chiacchierate, mi manca la tranquillità che sogno da tempo. Forse sono incontentabile, o forse in realtà mi accontento troppo, sembra un paradosso ma è una domanda possibile nel mio caso...Eccolo lì, il mio cuore, buttato impulsivamente in un angolo della mia anima, lui grida, ma nessuno lo sente. E voi, quanto siete disposti a sopportare per Amore?
10 mars

Dov'è finita la sincerità?

Anche la pazienza ha un limite...Ho cercato con tutte le mie forze di passare sopra alla profonda ferita che mi hai procurato l'altro giorno, quando giuravi la verità delle tue stupide bugie. Negavi perfino l'evidenza guardandomi negli occhi. Ma ti ho perdonato lo stesso, con la speranza che tu riuscissi a cambiare per non sprecare questa preziosa seconda possibilità. Cercare di ritrovare la fiducia in una persona che se l'è giocata non è assolutamente facile...Ma ci tenevo a te e speravo in un esito positivo. Ma in appena 2 giorni questa possibilità l'hai già buttata via...Di nuovo altre bugie! Io mi chiedo: dov'è andata a finire la sincerità? Eppure ho da sempre creduto che fosse una delle colonne portanti in qualsiasi rapporto. Ho imparato che le persone non cambiano purtroppo, il più delle volte non sono nemmeno disposte a scendere a compromessi...Sono stanca, triste e sfiduciata. Spero che qualcuno mi faccia ricredere un giorno...Io rimango sempre una sognatrice.
La vostra piccola Sally
8 mars

Perdono

Il perdono guarisce le ferite e rinsalda i rapporti...Bisognerebbe sempre perdonare, chissà, magari un giorno ne avremo bisogno anche noi...
5 mars

Buio

Non so quale decisione prendere...è tutto così confuso...Intorno a me c'è solo nebbia, non riesco a trovare la risposta giusta, non riesco a vedere la luce. Sono solo una vigliacca e merito di trovarmi nelle situazioni in cui mi caccio.
Prima o poi imparerò, crescerò e affronterò gli ostacoli da un altro punto di vista...Ora mi serve soltanto tanta, tantissima forza.
 
La vostra piccola Sally
4 mars

Chiamiamolo pure "la Cosa"...

«L'Amore è una parola strana, vola troppo, andrebbe sostituita. Non sarebbe meglio chiamarlo "la Cosa"?! Potrebbe diventare più concreto. All'inizio io amavo. Certo all'inizio ho 'sempre' amato. Voglio dire che ho avuto attimi intensissimi, che al momento sembra ti lascino segni profondi, importanti. Ma la Cosa non è questo. O meglio non è solo questo. La Cosa è trasformazione, percorso, crescita insieme. E' un patto stipulato da due persone, forse prima ancora dal Destino. La Cosa è l'Amore... No, è un'altra qualità dell'amore. Una qualità che non rimpiange gli attimi, perché diventa la vita. Ci sarà senz'altro il modo di trovare la Cosa, altrimenti il nostro destino è quello di essere delle scorze di uomini, degli involucri, mai persone. Magari dei personaggi, simpatici, anche affascinanti. Ma mai persone. Se è così, l'Amore non sarà mai materia, terra, cosa. Sarà sempre una parola che vola, una farfalla che ti si posa un attimo sulla testa...e ti rende tanto più ridicolo quanto è maggiore la sua bellezza...»
28 janvier

Non sprecare il tuo tempo...

Man mano che cresciamo, impariamo che anche la persona che non ci saremmo mai aspettati che ci potesse ferire, probabilmente lo farà. Ti si spezzerà il cuore più di una volta, e ogni volta ti sembrerà più doloroso. Spezzerai anche tu dei cuori, quindi ricordati come ti sei sentito quando eri tu la persona ferita. Litigherai con i tuoi migliori amici. Criticherai un nuovo amore per cose che ti ha fatto un altro. Piangerai perché il tempo passa troppo velocemente, e probabilmente perderai qualcuno che ami. Quindi scatta tante foto, ridi tanto, e ama come se non fossi mai stato ferito perché ogni sessanta secondi che sprechi è un minuto di felicità perso e che non tornerà più. Non aver paura che la tua vita un giorno finirà, abbi paura che non inizi mai!

24 janvier

Verità del cuore

Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete. Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che riproduca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore...
17 janvier

Nella speranza faccia riflettere anche voi...

Scusa Saretta, ho letto questo nel tuo blog e non ho potuto far altro che postarlo anche io...Bacio!
 
E' quasi impossibile che 2 persone possano vivere insieme e amarsi, se nn si sono innamorate l'una dell'altra. Però l'innamoramento non è così facilmente riconoscibile. Al suo inizio è, in tutto e per tutto, simile ad un capriccio, ad una infatuazione. Quando una persona è predisposta ad innamorarsi, quando, per una sua evoluzione interna, è diventata pronta ad un mutamento profondo del suo modo di essere e di vivere, allora va alla ricerca di qualcuno con cui compiere il nuovo viaggio. E vive una curiosa esperienza di insoddisfazione, di inquietudine, di miseria interiore mentre, nello stesso tempo, il mondo le appare straordinariamente ricco. E spera, ma ha fin paura ad ammetterlo, che vi possa essere qualcuno che riesca a mostrarle la strada, ad aprirle la porta ostinatamente chiusa. In questa fase noi possiamo essere attratti a moltissime persone ed avere l'impressione di essere innamorati. Ma perchè vi sia innamoramento vero, occorre che anche l'altro si trovi nella stessa situazione.
Già la fase della ricerca è, perciò, fonte di errori, di fraintendimenti. Chi ha sete cerca di bere non appena trova dell'acqua, anche se malsana. L'errore più grossolano è quello fatto da chi si innamora di qualcuno che non lo ricambia, che non ne vuole sapere di lui. Il pericolo maggiore c'è quando l'altra persona, pur non essendo nella stessa situazione, e, quindi, non potendo innamorarsi, si lascia attrarre lo stesso. Perchè è lusingato dal fatto che qualcuno le faccia la corte. Perchè è alla ricerca di un'avventura con cui dimenticare una vita noiosa.
 
Vi sono poi le passione che sorgono dalla vanità. Basta che qualcuno venga ammirato dagli altri, e diventa desiderabile. A livello più semplice, è il ragazzo su cui ha messo gli occhi l'amica. O la ragazza che si fa corteggiare da tutti. In molte persone l'interesse erotico si alimenta della rivalità. Qualche volta fino a diventare un'ossessione. Questo meccanismo non ha nulla in comune con l'innamoramento, però produce delle fissazioni altrettanto violente. Solo che, in questo caso, quando la persona desiderata dice si, quando il rivale sconfitto si allontana, allora l'amore scompare. In tutti questi casi la persona è convinta di desiderare, di amare. In realtà volava solo sottrarlo all'altro, voleva solo vincere una gara.
 
Il passaggio dall'innamoramento all'amore è segnato da impressioni sfuggevoli, eppure fondamentali. Ogni amore si pensa per sempre. Però, contemporaneamente, si crede reversibile, capace di tornare indietro. Ma vi è un tipo di amore che si rivela, ad un certo punto, come l'approdo ultimo della vita. Allora non può più pensare di tornare indietro. Sa che quella è la persona definitiva e che nessuno la potrà sostituire.
15 janvier

La Paura

La Paura. La paura della solitudine, la paura della moltitudine, la paura delle bugie, le paure che consolano, le paure che scatenano l'ingegno. Ci sono momenti nei quali ho confuso la voglia con la paura, lo scopo con la paura. La paura del vuoto, la paura delle cose non dette, la paura di chi non sa partire, la paura di chi non sa ritornare. Ho tentato di combattere le mie paure dedicando molto tempo alle difficoltà. Molte persone chiedono risposte a me che non so trovarne neanche per ciò di cui avrei bisogno io. Ho imparato una lezione preziosa: la paura è nello sguardo di chi la percepisce, la paura è nel cuore di chi la cresce. Non c'è errore se non lo si ritiene tale, non c'è fuga se ci si convince di non fuggire. Un momento difficile non è necessariamente un momento brutto. Ho osservato il cinismo e compreso quanto solo possa meritare indifferenza: nè risposta, nè sguardo, solo indifferenza. Il dolore non giustifica nessuna azione, ma un errore merita sempre la possibilità di essere ascoltato. Tutto trova un perché nelle cose di tutti i giorni. Non bisogna abbandonarsi alla fretta, non bisogna abbandonarsi al futuro, non bisogna abbandonarsi a chi crediamo possa essere grande, non bisogna abbandonarsi a poco. L'amore ha un modo tutto suo di comunicare. L'amore si nasconde nelle pieghe del silenzio perché i segreti e le bugie feriscono anche lui. Ho tante persone a cui dire "grazie", ne sono convinta, anche se a volte mi sento sola. E' difficile capire da che parte posizionare il cuore, più passa il tempo, meno lo so fare. Continuerò a confidare nel fatto che il tempo mi aiuterà col suo continuo corso, che l'istinto mi suggerirà ogni suo sentiero.
9 décembre

Poesia ripresa da Gianlu ;)

SE...

Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,

E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

 

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

E trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi

O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,

E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

 

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non dire una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tener duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

 

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,

Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni minuto che passa,

Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,

E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

4 décembre

Dolore

Esiste un dolore fisico legato a qualche parte del nostro corpo e un dolore esistenziale che si riferisce invece alla nostra vita, potremmo dire al fatto di ritrovarci nel mondo e di non sentirci a nostro agio, come fossimo inadeguati. Esiste poi un dolore inevitabile, verso il quale l'uomo si sente impotente e lo subisce: un dolore che fa parlare di destino, di sfortuna. Ma esiste anche un dolore evitabile, quello che ciascuno produce all'altro o a se stesso. E' questo il dolore più frequente e paradossalmente viene inflitto più spesso alle persone "care", agli amici e ai familiari su cui spesso sfoghiamo un'ira ingiustificata e una violenza gratuita. E generiamo dolore. Un dolore che poteva non esserci.
25 novembre

Buon Natale 2007

TU
CHE
NE DICI
O SIGNORE
SE PER QUESTO
NATALE FACCIO
UN BELL'ALBERO DENTRO
AL MIO CUORE E CI ATTACCO
INVECE DEI REGALI
I NOMI DI TUTTI I MIEI
AMICI? GLI AMICI LONTANI E
VICINI, GLI ANTICHI E I NUOVI,
QUELLI CHE VEDO DI RADO, QUELLI CHE
RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE, ALLE VOLTE,
RESTANO DIMENTICATI, QUELLI
COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI,
QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE
ORE ALLEGRE, QUELLI CHE SENZA VOLERLO MI
HANNO FATTO SOFFRIRE, QUELLI CHE CONOSCO PROFON
DAMENTE E QUELLI DEI QUALI CONOSCO SOLO LE APPARENZE,
QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI AI QUALI DEVO MOLTO.
I MIEI AMICI SEMPLICI ED I MIEI AMICI IMPORTANTI
I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIA' PASSATI
NELLA MIA VITA. UN ALBERO CON RADICI MOLTO PROFONDE,
PERCHE' I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE. UN ALBERO
DAI RAMI MOLTO GRANDI PERCHE' I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO IL MONDO
SI UNISCANO AI
GIA' ESISTENTI.
UN ALBERO CON
UN' OMBRA MOL
TO GRADEVOLE
PERCHE' LA NOSTRA
AMICIZIA SIA UN MOMENTO
DI RIPOSO DURANTE LE LOTTE DELLA VITA.